Hackathon nella Pubblica Amministrazione per promuovere l’innovazione

  • SOGEI ha organizzato un evento a Roma per discutere con un team di tecnici e professionisti come utilizzare la tecnologia Blockchain all’interno della Pubblica Amministrazione
  • AGID, in collaborazione con Sogei, sperimenterà soluzioni digitali realizzabili e condivise all’interno della Pubblica Amministrazione e definirà le linee guida per il loro sviluppo
  • EY, Microsoft e Digital Magics organizzano a Roma il 30 e 31 marzo presso il Luiss Enlabs di Roma due giorni di maratona creativa su temi tecnologici di frontiera
  • 100 persone coinvolte, tra ricercatori, start-up e personale della pubblica amministrazione si cofronteranno insieme per realizzare, in 10 tavoli di lavoro, soluzioni concrete in sole 48 ore
  • Trasparenza, disintermediazione, privacy e automazione sono garantiti dalla tecnologia prescelta: la Blockchain, in grado di rivoluzionare il Procurement e garantire certificazioni delle informazioni scambiate contro fenomeni di distorsione

Il 30 e il 31 marzo, si terrà a Roma la due giorni dedicata al primo Hackathon italiano per promuovere l’innovazione dei servizi della Pubblica Amministrazione attraverso l’utilizzo di una tecnologia abilitante, come la Blockchain, che garantisce l’interoperabilità, la trasparenza e la sicurezza nei processi connessi al mondo del procurement nella Pubblica Amministrazione.

L’obiettivo di questa “maratona creativa” di 48 ore, basata sull’open innovation, permette alla Pubblica Amministrazione italiana di promuovere l’interazione tra le varie amministrazioni pubbliche in uno spazio di co-working non istituzionale, per favorire il confronto tra le idee e porre al centro gli effettivi bisogni di chi utilizzerà i servizi. L’Hackathon garantisce, quindi, la realizzazione di un prototipo di soluzione in sole 48h, attraverso lo scambio di idee tra gli esperti della materia individuata e gli esperti della tecnologia, con la possibilità di creare una contaminazione tra diversi interlocutori che difficilmente in un ambito istituzionale avrebbero modo di interagire e di acquisire conoscenze dal contesto esterno, portando l’ innovazione alle soluzioni necessarie ed effettivamente realizzabili.

Questo metodo permette, inoltre, di minimizzare il rischio di investimento su tecnologie non sostenibili, così da ottimizzare gli investimenti della Pubblica Amministrazione italiana.

La due giorni di Roma dimostra come una tecnologia abilitante e dirompente, come la Blockchain, offerta tramite servizi as-as-service della piattaforma Azure di Microsoft, possa costituire una possibilità concreta per rivoluzionare il mondo pubblico grazie alle sue caratteristiche più importanti: trasparenza, disintermediazione, privacy e automazione.
E’ stato scelto il tema del Procurement, in quanto processo caratterizzato da più interlocutori che si relazionano all’interno di un medesimo ecosistema, rispetto al quale la certificazione delle informazioni scambiate e la loro immutabilità costituisce una delle maggiori leve per contrastare fenomeni di distorsione del processo di acquisto.

L’evento prevede la creazione di 10 tavoli di lavoro, composti da SOGEI, quale partner tecnologico del MEF; AGID, per definire le linee guida per lo sviluppo; Consulenti strategici EY, con il supporto di Digital Magics, organizzatori, portatori del metodo e moderatori dei tavoli di lavoro per la progressiva convergenza verso soluzioni concrete, Startuppers, sviluppatori dei prototipi di soluzioni; Tecnici Microsoft, che mettono a disposizione la tecnologia abilitante e le competenze per utilizzarla ed Universitari quali, l’Università di Cagliari, Tor Vergata, e La Sapienza. Questi attori si confronteranno sullo sviluppo di un prototipo di soluzione che verrà valutato da un team di esperti per scegliere la soluzione migliore.

La soluzione migliore, scelta da una giuria qualificata da 10 esperti del settore, darà modo alle start-up vincitrici di usufruire di un premio del valore di 50.000€, messo a disposizione da EY e da Microsoft, che darà loro l’occasione di continuare nello sviluppo tecnologico su una piattaforma di frontiera che sicuramente rivoluzionerà la PA italiana nel futuro.

Esempi di successo

Sono molti i casi in cui l’input del settore pubblico per l’utilizzo della tecnologia ha creato un circolo virtuoso d’innovazione, emblematici i casi di:

  • L’amministrazione di Dubai ha annunciato un progetto di rilancio del turismo sfruttando la tecnologia Blockchain per la creazione e lo scambio di punti fedeltà, i cosiddetti Dubai point, che premiano i visitatori di musei e luoghi di interesse e che possono essere spesi presso i partner dell’iniziativa (tra cui ci sono già compagnie di trasporti e ristorazione).
  • Anche il Governo UK, dopo aver studiato a lungo questa tecnologia, ha messo a disposizione delle pubbliche amministrazioni una Blockchain-Platform-as-a-Service
  • Chi maggiormente può trarre beneficio dall’adozione diffusa della Blockchain è sicuramente la Pubblica Amministrazione: chi si sta muovendo in questo senso sono, ad esempio, il Governo UK e il governo Svedese, il quale sta sviluppando soluzioni con questa tecnologia per le registrazioni catastali e le compravendite immobiliari.
  • Nel Maggio 2016 diversi Ministeri ed altre Organizzazioni Pubbliche Olandesi, hanno avviato un processo pilota basato sulla Blockchain che è durato 6 mesi e che ha avuto come principale output lo sviluppo di prototipi di soluzione.

Cos’è la Blockchain?

In un’epoca in cui il digitale abilita nuovi servizi e la sicurezza di dati ed informazioni appare sempre più importante, la Blockchain è la risposta più concreta ai problemi di sicurezza, trasparenza, interoperabilità e privacy. Si tratta di un protocollo informatico considerato disruptive per le trasversalità della tecnologia in vari segmenti di mercato e la numerosità dei campi di applicazione. Un abilitatore di trasparenza, capace di porre in essere la disintermediazione delle value chain, ribaltando il paradigma secondo il quale al controllo fisico delle informazioni corrisponde una maggiore sicurezza dei dati. A ciò si aggiungono i cd. Smart contract, ovvero degli oggetti informatici capaci di replicare in chiave digitale le disposizioni frutto di una negoziazione tra due o più parti, o clausole contrattuali, senza intermediari, nonchè di verificare ed eseguire automaticamente le stesse clausole pattuite. Ne derivano servizi interoperabili, capaci di eseguire ed attivare prestazioni che si regolano autonomamente in base alle regole dettate dalle aziende e dai suoi clienti.

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