Microsoft Build 2026: esprimere se stessi al lavoro

Di Kyle Daigle, COO, GitHub and CMO of Developer, Microsoft 

Le piattaforme evolvono quando a costruirle sono gli sviluppatori. Sono loro a esplorare, scegliere gli strumenti, immaginare, creare. 

Questa evoluzione porta con sé più informazioni che mai, disponibili a portata di mano. Ma non si tratta solo di costruire più in fretta: oggi significa anche sviluppare, gestire, ottimizzare e osservare. E farlo proteggendo infrastrutture, applicazioni e agenti in modo fluido, senza rallentare il lavoro, dal momento in cui si apre il laptop a quello in cui si porta tutto in produzione. 

C’è però una doppia natura nel mestiere dello sviluppatore. Da un lato c’è il profilo del tinkerer, di chi sperimenta e sceglie i propri strumenti e modelli. Dall’altro c’è il builder enterprise, che realizza sistemi che richiedono governance, sicurezza e fiducia sin dal primo giorno. 

Gli sviluppatori, oggi, non hanno bisogno di un altro modo per avviare un agente o un’applicazione. Serve fiducia. Serve contesto nativo. Serve, soprattutto, la libertà di scegliere il modello giusto per ogni problema. 

È in questa dualità che Microsoft vede il proprio punto di forza. La domanda è: cosa significa essere uno sviluppatore nei giorni nostri? Durante l’evento Microsoft Build, abbiamo raccontato come vogliamo mettere gli sviluppatori nelle condizioni di costruire nell’era dell’intelligenza diffusa, con i controlli e la sicurezza necessari su scala, su una piattaforma aperta, eterogenea e multiforme a ogni livello dello stack. Unendo ciò che conosciamo con ciò che il mondo conosce, in modo nativo. 

Le novità di oggi sono molte, ma si possono ricondurre a tre grandi direttrici

La tua intelligenza, davvero tua. Con la Microsoft Agent Platform, alimentata dal proprio contesto e dall’intelligenza di Microsoft IQ, è possibile creare il tuo agente in GitHub, distribuirlo su Microsoft Foundry e ottimizzarlo automaticamente con i modelli più adatti al compito. L’agente può basarsi sulla tua intelligenza e sulla conoscenza del mondo, per poi essere accessibile da Microsoft Teams, M365 o in qualunque altro ambiente lavori il tuo team. L’obiettivo è ridurre i compromessi tra contesto e governance, tra sicurezza e velocità, tra modelli e strumenti. 

Lo stack completo, costruito a modo tuo. Dovresti poter costruire nel modo che preferisci, usando gli strumenti, i modelli e i workflow che scegli, e trasformarli in prodotti reali. Questo vale non solo per la piattaforma agentica, ma per l’intero stack: dal silicio al sistema operativo, dagli strumenti per sviluppatori al cloud. E tutto parte da Windows. Non Windows per “sviluppatori Windows”. Semplicemente Windows per gli sviluppatori. Microsoft introduce una nuova configurazione per sviluppatori che offre maggiore flessibilità, una shell intelligente e un’esperienza più fluida, sandbox locali per gli agenti, nuove capacità di Windows Subsystem for Linux e opzioni potenti per lavorare direttamente sulla macchina locale. 

Ciò che viene dopo. Qui entra in gioco la prossima fase: quella in cui sistemi agentici passano dal codice al progresso umano, amplificando ciò che scienziati e ricercatori possono ottenere. Nuove frontiere della scienza e del computing che partono dalla stessa piattaforma per sviluppatori. Il risultato, per gli sviluppatori, è un ecosistema multi-modello che va dal laptop al cloud. Un modo per costruire il futuro senza rinunciare al controllo e all’abilità che rendono il lavoro davvero proprio. 

E come sempre, tutto parte dagli sviluppatori. Entriamo nel dettaglio. 

Agenti che conoscono te, la tua azienda e il mondo 

Con l’aumentare delle capacità e della diffusione dei modelli, il vero elemento distintivo per un’organizzazione non è più l’accesso all’intelligenza, ma la proprietà. Come trasformare competenze, dati e modalità di lavoro in un sistema che apprende continuamente e migliora i risultati? L’obiettivo è creare un ecosistema che dia alle aziende una vera agency, ovvero la capacità di azione, e non un meccanismo che riporti valore a un consulente o al produttore del modello. 

Gli agenti dovrebbero rispecchiare il modo in cui pensi e lavori: dalla logica di business e dalla conoscenza istituzionale fino ai flussi operativi. 

Tutto parte dal contesto. Microsoft IQ, oggi generalmente disponibile in GitHub Copilot, Microsoft Foundry e Copilot Studio, è un nuovo livello di contesto che fonda gli agenti sia sulla conoscenza del mondo sia su quella aziendale. Work IQ è il livello di intelligenza per il lavoro per gli agenti in grado di osservare come il lavoro si svolge davvero in Microsoft 365, nei sistemi aziendali e nelle fonti esterne: persone, email, documenti, riunioni e relazioni tra questi elementi. Le API di Work IQ, disponibili generalmente dal 16 giugno, offrono accesso programmatico a questo livello di intelligenza e forniscono agli agenti il contesto necessario per operare in modo efficace dentro un’organizzazione. Fabric IQ, invece, mette a disposizione una base semantica condivisa sui dati aziendali strutturati. Foundry IQ collega tutti questi livelli e abilita una pianificazione del recupero delle informazioni sia nella conoscenza enterprise sia sul web in tempo reale. 

Tra le novità annunciate oggi c’è anche Web IQ: il grounding più veloce nel mondo reale che si possa offrire agli agenti. Si tratta di uno stack di ricerca web AI-first, agnostico rispetto al modello e nativo MCP, capace di restituire passaggi rilevanti a una velocità quasi 2,5 volte superiore rispetto alla migliore alternativa disponibile.  

Microsoft sta inoltre estendendo questo approccio ai nuovi form factor, in particolare agli agenti autonomi sempre attivi. Microsoft Scout è un nuovo agente personale per il lavoro, presentato oggi alle aziende Frontier. Basato su OpenClaw e WorkIQ, Scout capisce come lavori, utilizza gli strumenti che già impieghi ogni giorno, come Teams e Outlook, e gestisce in modo proattivo attività come la preparazione delle riunioni, i conflitti di calendario e le attività di routine, senza attendere istruzioni. Microsoft ha annunciato che presto arriveranno ulteriori dettagli, con un’estensione più ampia delle funzionalità di Scout. 

Sul fronte dei modelli, l’AI Superintelligence Team di Microsoft ha presentato una famiglia di sette nuovi modelli proprietari, a partire da MAI-Thinking-1, il primo modello di ragionamento di Microsoft AI. Addestrato da zero, senza distillation, su dati enterprise-grade, puliti e con licenza commerciale, è un modello su cui le aziende possono costruire con maggiore fiducia. 

Si tratta di un modello di fascia media, con 35 miliardi di parametri attivi e una finestra di contesto da 256K, pensato per offrire efficienza e performance, ma con un costo per token contenuto. In un blind test, i valutatori indipendenti lo hanno preferito a Sonnet 4.61. Inoltre, raggiunge Opus 4.6 nelle capacità di coding su SWE Bench Pro2. MAI-Thinking-1 è stato progettato per gestire istruzioni complesse e multi-step, ragionamenti su contesti lunghi e generazione di codice, ed è già disponibile su Foundry in preview privata. 

 
Non è però l’unico nuovo modello. MAI-Image-2.5 e la sua variante flash sono i primi modelli Microsoft pensati sia per il text-to-image (dove si collocano al terzo posto nella classifica Arena AI)  sia per i flussi image-to-image (dove risultano secondi, superando Nano Banana Pro). Sono particolarmente utili nei processi creativi, quando serve trasformare un’idea in un’immagine concreta o migliorare materiale già esistente. I modelli sono già integrati in PowerPoint, in arrivo su OneDrive e da oggi disponibili su Foundry con un rapporto qualità/prezzo ai vertici del mercato. 

Nella famiglia MAI arrivano anche altri modelli: MAI Transcribe 1.5, che offre un’accuratezza di livello avanzato in 43 lingue e presto anche un supporto allo streaming. MAI-Voice-2 e la sua variante flash, ora disponibili in oltre 15 lingue aggiuntive e con nuove opzioni vocali. Infine, MAI-Code-1, il modello di coding ottimizzato per l’inferenza e tarato su GitHub, ora disponibile in Copilot e VS Code. 

La scelta per gli sviluppatori, però, non si ferma al catalogo Microsoft. I modelli MAI saranno disponibili anche su Fireworks AI, Baseten e OpenRouter. Fireworks AI è inoltre ora generalmente disponibile su Foundry, offrendo agli sviluppatori un’unica esperienza di piattaforma con governance enterprise e residenza dei dati su Azure, indipendentemente dal modello scelto. 

Per le organizzazioni che vogliono rendere l’intelligenza davvero propria, Frontier Tuning applica il reinforcement learning all’interno del perimetro di compliance, così gli agenti possono imparare come funziona davvero il business. Usando dati propri, conoscenza di dominio e workflow aziendali, il sistema si affina mentre gli agenti lavorano. La funzione è oggi disponibile in preview privata. 

Sicurezza e governance, infine, coprono tutto il sistema. Agent 365 per agenti locali estende Entra, Defender e Purview in un unico piano di controllo, per osservare, governare e proteggere gli agenti in tutto l’ambiente, indipendentemente da dove siano ospitati o dal framework con cui sono stati costruiti. È il modo di costruire rapidamente, mantenendo però il controllo. 

A questo si affianca uno stack end-to-end open per agenti AI su qualunque framework, basato su due progetti open source: Adaptive Spec-driven Scoring for Evaluation and Regression Testing (ASSERT), per la valutazione della sicurezza guidata dalle policy, e l’Agent Control Specification, pensato per standardizzare dove e come applicare i controlli nel ciclo di vita dell’agente. 

A rafforzare ulteriormente la difesa c’è anche Codename MDASH. Il nuovo sistema di sicurezza agentica multi-modello utilizza oltre 100 agenti per individuare bug sfruttabili, ragionando su data flow, logica di business e catene di exploit, con correzioni contestuali consegnate direttamente nel Defender Portal. 

Lo stack completo, costruito a modo tuo 

Nell’era agentica, il lavoro richiede una piattaforma di intelligenza diffusa che si estenda dal cloud all’edge. Ma per uno sviluppatore la domanda è un’altra: come costruire sistemi agentici completi restando davvero in controllo? La risposta è rimanere nel flusso, senza attendere gli strumenti, e poter fare esperimenti in minuti anziché in ore. 

Tutto inizia dal silicio, ed è qui che entra in scena Surface RTX Spark Dev Box, una soluzione progettata per carichi di lavoro intensivi: training prolungati, pipeline AI agentiche e fine-tuning locale dei modelli. 

Basata su NVIDIA RTX Spark, offre fino a un petaflop di potenza AI e 128 GB di memoria unificata, con la possibilità di eseguire localmente LLM fino a 120 miliardi di parametri e contesti fino a 1 milione di token, senza ricorrere a istanze cloud GPU3. Windows Services for Linux 2 con passthrough GPU nativo e supporto completo CUDA arriva preconfigurato per gli sviluppatori, insieme a Visual Studio Code, GitHub Copilot e molti altri strumenti già installati. Surface RTX Spark Dev Box sarà disponibile verso la fine dell’anno negli Stati Uniti su Microsoft.com. 

A livello di sistema operativo, Microsoft sta trasformando Windows in un runtime agent-native. Microsoft Execution Containers (MXC), oggi in preview, offre a sviluppatori e amministratori IT un modo più semplice per creare ambienti sandbox di livello enterprise per gli agenti, con contenimento garantito direttamente dal sistema operativo. Si definiscono i requisiti una sola volta, e Windows li applica ovunque gli agenti vengano eseguiti. 

Questa tecnologia è già utilizzata da OpenClaw on Windows, consentendo l’esecuzione di workflow multi-step all’interno di questi confini imposti dal sistema operativo. Il runtime sicuro OpenShell di NVIDIA per agenti autonomi utilizza MXC e aggiunge policy management, routing dell’inferenza e offuscamento dei dati PII. Insieme, queste funzionalità offrono agli sviluppatori un ambiente sicuro per sviluppo e implementazione degli agenti, oltre agli strumenti di governance necessari per dispositivi locali e ambienti cloud. 

Quando gli agenti si spostano nel cloud, gli hosted agents in Foundry Agent Service, oggi in preview, offrono lo stesso modello su scala: sandbox istantanee per sessione, esecuzione isolata, memoria persistente e scalabilità elastica. È il blocco di partenza per gli agenti, così come i container lo sono stati per le applicazioni cloud-native. 

I flussi di sviluppo agentico, nell’IDE come da linea di comando, ci aiutano a scrivere codice più velocemente che mai. Ma questo è solo uno dei tasselli della costruzione del software. 

La app GitHub Copilot, ora in preview, porta lo sviluppo agentico in un’esperienza desktop nativa e a un pubblico molto più ampio. Si può partire da un’idea, da una necessità o da una pull request, orchestrare più sessioni di agenti in parallelo e far avanzare le modifiche attraverso review, CI e merge. Ogni sessione usa git worktree, così il lavoro rimane separato. Copilot si occupa dell’esecuzione, mentre gli sviluppatori restano al comando. 

Gli sviluppatori oggi possono generare applicazioni in pochi secondi, ma portarle davvero in produzione richiede ancora la combinazione di database, API, autenticazione e infrastruttura. 

A livello di piattaforma, Project Rayfin, ora in preview, risponde proprio a questa esigenza. Porta in Microsoft Fabric un backend-as-a-service gestito, definito tramite workflow basati su GitHub, così gli sviluppatori possono passare dal prototipo alla produzione senza doversi occupare dell’infrastruttura. L’integrazione con Replit crea una strada rapida dal prototipo all’implementazione di livello enterprise, con governance fin dal primo giorno. Inoltre, con la crescita delle applicazioni agentiche, Azure HorizonDB offre prestazioni e affidabilità per soddisfare le esigenze di database più complesse. Si tratta di un servizio PostgreSQL completamente gestito su Azure che, nei test interni, garantisce oltre tre volte il throughput di configurazioni self-managed comparabili. 

Il futuro appartiene ai builders, a chi costruisce 

Così come gli agenti long-running hanno contribuito a ridefinire lo sviluppo software e il ruolo stesso dello sviluppatore, i nuovi agenti cambieranno anche la Ricerca & Sviluppo e ciò che gli scienziati possono realizzare. 

Microsoft Discovery è generalmente disponibile da oggi. Costruita su Azure, offre ai ricercatori una piattaforma AI agentica di livello enterprise per l’intero flusso di lavoro scientifico. BHP la sta usando per trovare soluzioni alla lisciviazione del rame in mesi invece che in anni. Syensqo la sta adottando per accelerare la ricerca sui semiconduttori. GSK la utilizza nello studio di nuovi farmaci. Microsoft ha inoltre annunciato una free local app di Discovery per la più ampia comunità scientifica: è disponibile in anteprima e richiede soltanto un account GitHub Copilot. 

Infine, il chip quantistico di nuova generazione Majorana 2 rappresenta un passo decisivo verso la scalabilità: una durata media dei qubit di 20 secondi, con punte fino a un minuto, un’affidabilità 1.000 volte superiore rispetto alla generazione precedente e un percorso verso un milione di qubit su un chip grande quanto il palmo di una mano. Con l’aiuto dell’AI agentica, Microsoft prevede di arrivare a una macchina quantistica scalabile entro il 2029. 

Le piattaforme non cambiano da sole: sono gli sviluppatori a farle avanzare. Oggi l’obiettivo è mettere a disposizione degli sviluppatori più strumenti per costruire. 

E ora….let’s BUILD!  

 
 
Note  

1: Misurato tramite Surge, partner Microsoft  

2: Basato sul benchmark SWE Bench Pro 

3: Fonte: NVIDIA. Basato su 1 TOPS FP4 teorico, utilizzando la funzionalità di sparsità 

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