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Security

Safer Internet Day 2026: Microsoft presenta i risultati della decima edizione della Global Online Safety Survey

 

Milano, 10 febbraio 2026 – In occasione del Safer Internet Day 2026, Microsoft ha pubblicato la nuova edizione della Global Online Safety Survey, un’indagine annuale che esplora esperienze e percezioni di adolescenti e adulti riguardo la loro vita online. L’edizione di quest’anno – la decima – si è concentrata sulla complessità dell’ambiente digitale e sull’evoluzione dei rischi per la sicurezza online. 

L’indagine, condotta tra giugno e luglio 2025 su un campione di oltre 14.700 persone in 15 Paesi, tra cui l’Italia, analizza il panorama digitale in continua evoluzione, con particolare attenzione all’esposizione ai rischi online, all’impatto dell’intelligenza artificiale e alla capacità degli utenti di riconoscere contenuti manipolati. 

A livello globale, i tre temi principali emersi dall’indagine di quest’anno sono: 

  1. Adolescenti più consapevoli, ma i rischi rimangono: un dato incoraggiante a livello globale è che gli adolescenti hanno superato le aspettative dei genitori nella loro volontà di parlare dei rischi che affrontano. I giovani stanno diventando infatti più proattivi nell’affrontare i rischi online, il 74% ne parla più spesso con i genitori e segnala gli incidenti. Nonostante ciò, l’incitamento all’odio rimane il rischio più comune riscontrato online a livello globale (35%), seguito dalle truffe (29%) e dalle immagini violente (27%). L’indagine sottolinea l’importanza cruciale dell’educazione e dello sviluppo di strumenti di protezione efficaci per rendere Internet un luogo più sicuro per tutti. 

La prospettiva italiana 

In Italia, il panorama dei rischi online riflette in parte le tendenze globali, ma con alcune specificità. Sebbene il rischio più frequente sia sempre l’incitamento all’odio (hate speech, 26%), le preoccupazioni principali degli Italiani sono le truffe online (38%), il cyberbullismo e l’abuso (33%), seguiti a pari merito da sollecitazione sessuale e diffusione non consensuale di immagini intime (entrambe al 22%).  

Anche in Italia la preoccupazione per l’intelligenza artificiale è molto alta, più che a livello globale: il 93% degli intervistati si dichiara preoccupato. I timori maggiori riguardano la possibilità che l’AI venga usata per abusi online (78%) e per generare truffe (78%). Questo dato è in linea con la sfiducia globale verso un uso improprio dell’AI e dei contenuti generati artificialmente e, soprattutto, la difficoltà nel riconoscerli.  

Inoltre, emerge una forte richiesta di regolamentazione: il 61% degli italiani desidera che i social media applichino misure più severe per limitare e rimuovere contenuti dannosi e illegali.  

Per sostenere gli adolescenti e definire solide misure di tutela, Microsoft evolve continuamente il proprio approccio per offrire soluzioni di sicurezza, e mette a disposizione di tutti gli utenti nuove risorse aggiornate per aiutare famiglie ed educatori in tutto il mondo in questo importante impegno: 

Informazioni sulla Global Online Safety Survey 

Condotta tra giugno e luglio 2025, la Global Online Safety Survey ha raccolto le risposte di 14.797 persone in 15 paesi (Australia, Brasile, Canada, Colombia, Danimarca, Francia, Germania, India, Italia, Messico, Singapore, Sudafrica, Corea del Sud, Regno Unito e Stati Uniti). L’indagine, giunta alla sua decima edizione, analizza le esperienze e le percezioni degli utenti riguardo ai rischi e alla sicurezza online. 

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